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Gioco d’azzardo: che provvedimento prenderà il prossimo governo

​All'indomani delle elezioni l’Italia ancora non ha un governo, il quale per nascere richiede la creazione di un punto di equilibrio tra le maggiori forze politiche per la composizione dell’esecutivo.

GROSSETO — Sul tavolo sono state messe allo scoperto diverse ipotesi e nessuna certezza: dalla quasi intesa tra Lega e Movimento 5 stelle, con l’esclusione di Forza Italia, prospettiva ricusata dal leader del Carroccio Matteo Salvini, all’appoggio dei deputati Pd a un governo a trazione solo grillina. Tante le materie che necessitano dell’attenzione da Palazzo Chigi, come la questione del gioco d’azzardo: quali decisioni assumerà il nuovo Consiglio dei Ministri? E nell’attesa i un Governo alcune province come Grosseto decidono in autonomia per una normativa che tuteli il gioco consapevole scoraggiando quello illegale

Gioco d’azzardo: una preoccupazione per il M5S

La lotta al gioco d’azzardo è uno dei punti del programma stilato dal M5S. Sulla piattaforma Rousseau, la base del Movimento ha manifestato la necessità di porre “ divieto assoluto di pubblicità e sponsorizzazioni”, “divieto di finanziamento alla politica”, “abolizione dei concessionari”. In vero ciò che occorre è una campagna di sensibilizzazione per un gioco leggero e sicuro. Un po come avviene nelle serie piattaforme online che hanno creato delle vere e proprie sale giochi virtuali, con le slot machine dei casino online da giocare gratis

A conferma della linea di intervento “anti-gioco”, c’è la proposta di Legge, a prima firma Matteo Mantero, messa in atto nel 2017 dal M5S relativa a nuovi mezxi di contrasto all’azzardo forniti ai Comuni. Una battaglia, quella contro il gioco d’azzardo, fatta anche nel Consiglio regionale dell’Emilia Romagna e della Toscana: i grillini hanno sostenuto l’iniziativa “Slot freE-R”, rrelativa ai commercianti che rinunciano all’installazione di slot machine nei propri negozi. Mentre invece in Toscana province come Grosseto e Arezzo si sono muniti di una propria regolamentazione per il gioco lecito

Gioco d’azzardo: quale la posizione della Lega Nord

Una posizione, sulla carta dei penta stellati, non lontana da quella del segretario della Lega Matteo Salvini, che, sul suo profilo Facebook, scrive: “ Gioco d’azzardo e slot machine? In tutti i Comuni dove la Lega è presente, saranno subito depositate Mozioni anti-gioco. In tutte le Regioni dove la Lega è presente, e dove già non sono in vigore, saranno presentate Leggi anti-gioco”.

Parole contrastanti con quanto invece promosso dai Governi Berlusconi, di cui la Lega faceva parte, tra il 2003 e il 2009. Anni in cui si è avuto il boom delle slot machines e dei gratta e vinci, senza dimenticare l’introduzione di VLT e casinò online (anno 2009). Comparto online che rappresenta tutt’oggi delle nicchie di gran successo nel mondo delle scommesse, basti pensare alla centralità che hanno le proposte di intrattenimento mobile, dato lo sviluppo dei casinò online.

All’insegna dell’equilibrio la posizione del Partito Democratico: che se da una parte fa proposta di uma “riduzione delle slot” e di una “introduzione di divieti pubblicitari”, come volle l’ex segretario Matteo Renzi, dall’altra, nella legge di stabilità passata al vaglio in Commissione Finanze nel dicembre 2017, c’è stata una proroga fino al 31 dicembre 2018 la possibilità di fornire nulla osta per nuove slot. Diventa così dura prevedere, da parte del nuovo Governo, un nuovo progetto d’azione politica in merito al gioco d’azzardo. Gli equilibri politici nel complesso potrebbero comunque portare a cedimenti della ferrea lunghezza d’onda mostrata da Lega e M5S.


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