Indietro

Ato rifiuti, tre a processo per la gara truccata

Tre prosciolti e tre rinviati a giudizio per un episodio di corruzione nella gara da 3 miliardi e mezzo di euro indetta dall'Ato Toscana sud

FIRENZE — Il giudice per le udienze preliminari ha rinviato a giudizio tre persone per un episodio di corruzione scoperto nella gara da 3,5 miliardi di euro indetta dall'Ato Toscana sud per assegnare a un unico gestore, per vent'anni, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nelle province di Arezzo, Siena e Grosseto (vedi qui sotto gli articoli collegati). La gara fu aggiudicata nel 2012 al raggruppamento Progetto 6.

Gli imputati rinviati a giudizio sono l'ex direttore dell'Ato Andrea Corti, l'amministratore di Progetto 6 Eros Organni e un consulente, Marco Buzzichelli. I reati contestati sono turbativa d'asta e corruzione per una presunta tangente da 119mila euro che Corti avrebbe incassato in tre volte per agevolare nella gara Progetto 6. Nel corso dell'inchiesta erano stati contestati agli imputati altri tre episodi che poi si sono rivelati infondati.

Sempre il gup ha invece prosciolto dalle accuse un altro degli aministratori di Progetto 6, Fabrizio Vigni, e i due avvocati Tommaso D'Onza e Valerio Menaldi, amministratori e soci dello studio legale che gestì le procedure della gara. Ad avviso del giudice, i comportamento a loro contestati non costituiscono reato.

Rinviata a giudizio per illecito amministrativo anche la società Siena Ambiente, capofila di Progetto 6 e della società Sei Toscana, istituta dopo che la gara fu aggiudicata e attuale gestore del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti nelle province di Grosseto, Siena e Arezzo.

Richiedi sito desktop

QUI NEWS srl - Via Enrico Fermi, 6 - 56100 VICOPISANO (Pisa) - tel 348 6920691 - direzione@quinews.net
Numero Iscrizione al R.O.C: 32441 - C.F. e P.Iva: 02305720506
PUBBLICITA' in proprio - tel 348 6920691
Fatturazione Elettronica W7YVJk9

Powered by Aperion.it