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Concordia, al Giglio la bonifica è conclusa

La Micoperi ha terminato la pulitura dei fondali marini davanti alla costa dell'isola dove il transatlantico naufragò e 32 persone persero la vita

ISOLA DEL GIGLIO — La società ravennate Micoperi ha portato a termine le operazioni di bonifica dei fondali del Giglio dove il 13 gennaio 2012 affondò la Costa Concordia. Un'immane tragedia in cui morirono 32 persone, con centinaia di feriti e danni ingentissimi.

Sei anni dopo la costituzione del consorzio Titan-Micoperi che ha raddrizzato e trasferito a Genova la nave e poi ha provveduto a ripulire i fondali, il lavoro è stato compiuto. I tecnici del consorzio hanno prelevato dal mare le attrezzature utilizzate per l'ancoraggio delle panne antinquinamento, un falso fondale di sacchi di malta cementizia che sostenevano la Concordia appoggiata sul fianco, i blocchi di cemento che sostenevano le piattaforme di acciaio necessarie per innalzare e ruotare il transatlantico. Dopo la rimozione del relitto, è iniziato il ripristino del fondale marino, la cui integrità è stata costantemente monitorata per quattro anni dall'Arpat.

"E' giunta la fine di un progetto che ha in sé una grande emozione per tutti quelli che hanno avvicinato questo evento - ha spiegato in una nota il presidente di Micoperi, Silvio Bartolotti - Sei anni di lavoro legati ad un episodio drammatico ma che ha consentito a migliaia di persone, di nazionalità diverse, di trovare lo spirito per costruire una grande squadra e superare difficoltà giudicate da tutti insuperabili".

"Grazie agli ingegneri che hanno elaborato il percorso lavorativo, grazie a tutti i tecnici che hanno operato con spirito di abnegazione, grazie a tutti gli operatori sopra e sotto i fondali dell'isola - prosegue Bartolotti - Ringrazio anche le aziende e gli operatori del territorio che non hanno mai perso la fiducia nei momenti critici, il prefetto Gabrielli che ha coordinato magistralmente le operazioni di raddrizzamento per conto della Protezione Civile, il sindaco Ortelli, i funzionari comunali, i parroci, gli abitanti tutti dell'isola, i tecnici ambientali dell'Università la Sapienza, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e i funzionari dell'Osservatorio e preposti ambientali della Regione, i tecnici della London Offshore Consultant che hanno operato per conto degli assicuratori e anche e soprattutto a Costa Crociere, grande azienda italiana che ha permesso il raggiungimento di questo obiettivo".

Anche il sindaco del Giglio, Sergio Ortelli, ha commentato su Facebook la conclusione delle operazioni definendole un "connubio pubblico/privato che ha lavorato bene, un risultato che tutti, orgogliosamente, ci dovranno riconoscere". Vedi qui sotto il post del primo cittadino.


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