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Il falco pescatore Elba sta bene e sarà liberato

Elba, la femmina di falco pescatore curata al Cruma di Livorno

Si tratta di una rara femmina che fu trovata all'Isola d'Elba, ad inizio aprile, colpita da una intossicazione alimentare. Sarà liberata ad Alberese

GROSSETO — Sarà liberata domani, mercoledì 22 maggio, ad Alberese, all'interno del Parco della Maremma, la femmina di falco pescatore recuperata circa un mese fa all'Isola d'Elba, con una grave intossicazione alimentare.

Il raro rapace è stato curato al centro di recupero Cruma di Livorno e chi si è preso cura di lui l'ha chiamato Elba. La liberazione avverrà nell'ambito di un "biobliz", iniziativa per la Settimana europea dei parchi, che mira a svolgere una cerca sul campo di specie aliene che minacciano la biodiversità dell'area protetta del Parco della Maremma.

I partecipanti al bioblitz potranno assistere alle operazioni di inanellamento e di apposizione del gps da parte dei ricercatori, che illustreranno l'utilità del tracciamento ai fini della tutela di questa rara specie di rapace che era in via di estinzione in Italia e nel Mediterraneo.


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